
«C’è un punto in cui il teatro diventa possibilità reale di esserci, e il progetto di Artevox si colloca proprio lì, dove l’accessibilità non è un’aggiunta ma una direzione precisa di lavoro. Negli anni ha costruito con coerenza un percorso fatto di spettacoli, festival e momenti di confronto, in cui l’accessibilità non si dichiara ma si pratica. In questo orizzonte si inserisce lo Slash Festival, che porta al centro della scena artisti e artiste con disabilità e immagina contesti realmente fruibili per qualsiasi pubblico, ampliando il perimetro stesso di ciò che intendiamo per comunità teatrale. Così l’accessibilità diventa vera infrastruttura civica: rendere la cultura accessibile non è una concessione ma un dovere condiviso, oggi più che mai urgente.»
Con questa motivazione, lo scorso giovedì 7 Maggio, abbiamo vinto l'EOLO AWARD PER IL MIGLIOR PROGETTO, «per la sua multiforme attività sul tema dell'accessibilità».
Siamo grate a Mario Bianchi, a Rossella Marchi, a Samuel Zucchiati e a tutta la giuria.
A questo link sono pubblicate votazioni e motivazioni.

