
Un giorno, da qualche parte, nasce una Strega.
In poco tempo impara a fare tutte le cose che fanno le streghe: fa incantesimi, sa volare su una scopa, ride e spaventa tutti, anche i bambini. Per il suo compleanno, riceve un invito da Orco: un appuntamento a mezzanotte, al chiaro di luna.
Lui la trova bella, bellissima. Nella notte Strega s’incammina e sulla via incontra alcuni abitanti del bosco che non la pensano come Orco: ognuno di loro, infatti, crede che Strega debba usare la magia per essere più bella. Lei ascolta i loro consigli e cambia il suo aspetto. Così diversa, Orco non la riconosce.
Lui cerca Strega, quella “con i capelli arruffati, il naso importante e che veste sempre di scuro”. Con un’ultima magia, Strega, torna ad essere quel che era e invita Orco a una cena speciale.
Che cosa è la bellezza, oggi?
Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa?
Quale punto di vista abita? Da che parte si guarda per vederla?
Queste sono solo alcune delle domande da cui si origina l’urgenza di trattare questo tema, un tema sempre attuale che riguarda tutte e tutti e che ci spinge a tornare là, alle origini del non giudizio, quello che i bambini e le bambine naturalmente praticano ogni giorno.
Desideriamo ricordarci come si fa e chiedere loro di non perdere questa straordinaria capacità, propria dell’infanzia. Desideriamo che possano sentirsi al sicuro dentro i loro panni, che non vogliano vestirne altri per piacere a una società che le/li vorrebbe tutte uguali. Desideriamo che possano sentirsi sempre liberi e libere di scegliere e che non sia il giudizio altrui a spingerl* a cambiare. E vorremmo farlo con una giusta dose di ironia e cinismo, utilizzando metafore che appartengono al loro mondo: tutte e tutti conoscono Strega e Orco e, per tutte e tutti, Strega e Orco sono naturalmente brutti e anche un po’ cattivi.
Ma noi, con che occhi li guardiamo? Con quale sguardo?
Bella, bellissima! è uno spettacolo in cui il teatro di figura presta il suo saper essere linguaggio magico alla drammaturgia delle immagini; vuole giocare con la meraviglia e prendersi gioco dell’incanto. Vuole far ridere a crepapelle e accompagnare all’uscita con tenerezza; vuole lasciare un senso piccolo, piccolissimo anche, ma prezioso, un ricordo palpabile misto al fumo del calderone di una Strega bella, anzi, bellissima.
SPETTACOLO VINCITORE DEL PREMIO EOLO 2025
PER CURA DELL' ANIMAZIONE E COMPOSIZIONE SCENICA:
Nadia Milani in Bella, Bellissima, su scrittura di Beatrice Baruffini, attraverso un teatro di figura di straordinaria essenza e di raffinata complessità, offre al pubblico dell’infanzia un importante percorso sull'identità. Partendo da una semplice e grande libreria antica la scena si trasforma in una landa desolata, poi in un bosco, successivamente in un mare con tanto di nave, ambientazioni attraversate dalla presenza di un bestiario divertente e diversificato, sino all’arrivo dell’amato orco, che si formerà all’improvviso invadendo la scena di meraviglia. Nadia Milani con sapienza dirige Giulia Canali, Noemi Giannico e Eleonora Mina in un racconto che coinvolge il pubblico e ispira ognuno ad accettarsi per quello che è.
Per la programmazione dello spettacolo nelle scuole è previsto il supporto di due schede didattiche realizzate appositamente per scuole dell'infanzia e scuole primarie (primo ciclo). Contattaci per visionarle.
produzione ArteVOX Teatro e Accademia Perduta/Romagna Teatri
regia e cura dell’animazione di Nadia Milani
drammaturgia di Beatrice Baruffini
puppets / figure animate di Noemi Giannico
scene di Alessia Dinoi
costumi di Mirella Salvischiani
musiche originali di Andrea Ferrario
voce Orco Claudio Casadio
dai 3 anni
genere teatro d’immagine e figura, teatro su nero
durata 50'
Menzione speciale della Giuria di Festebà 2024
EOLO AWARD 2025 per Cura dell’animazione e composizione scenica
RASSEGNA STAMPA
Eolo - Rivista online | 2025
KLP | Giugno 2024
Lo spettacoliere | Maggio 2024

